Marco Porcio Catone

Dic 1, 2021
admin

Marco Porcio Catone, detto Catone il Giovane, (nato nel 95 a.C.-morto nel 46, Utica, Africa), pronipote di Catone il Censore e capo degli Optimates (aristocrazia senatoriale conservatrice) che cercò di preservare la Repubblica romana contro chi cercava il potere, in particolare Giulio Cesare.

Alla morte dei suoi genitori, Catone fu allevato nella casa di suo zio Marco Livio Druso (tribuno nel 91). Servì nelle file contro lo schiavo insorto Spartaco nel 72 e fu tribuno militare in Macedonia (67) e questore (forse nel 64) prima di ottenere una nomina provinciale in Asia. Come tribuno designato per il 62, incorse nel risentimento di Cesare votando per l’esecuzione dei cospiratori catilinari. L’opposizione di Catone a Pompeo, Cesare e Marco Licinio Crasso contribuì alla loro coalizione nel cosiddetto Primo Triumvirato (60). Con l’ottimista Calpurnius Bibulus, Catone tentò senza successo di ostacolare la legislazione agraria di Cesare. Fu inviato ad annettere Cipro (58), ma al suo ritorno nel 56 continuò a lottare contro il Triumvirato.

Non riuscendo ad ottenere il consolato del 51, Catone aveva deciso di ritirarsi dalla vita pubblica quando scoppiò la guerra civile (Cesare contro Pompeo e gli Optimates, 49-45). Catone si rese conto che l’unica possibilità di preservare la repubblica consisteva nel sostenere Pompeo, al quale si era precedentemente opposto. Gli fu affidata la difesa della Sicilia, ma trovò impossibile tenere l’isola e si unì a Pompeo a Dyrrhachium. Dopo la sconfitta di Pompeo a Farsalo (in Tessaglia), Catone condusse un piccolo resto di truppe in Africa. Si rinchiuse a Utica, e anche dopo la sconfitta decisiva delle forze repubblicane a Tapso (46), fu determinato a tenere le porte chiuse fino a quando non avesse evacuato i suoi aderenti via mare. Quando gli ultimi trasporti erano partiti, Catone si suicidò.

Anche se Catone era un politico dottrinario e ostruzionista, fornì agli Optimates una leadership relativamente onesta in un’epoca corrotta. La sua unica composizione sopravvissuta è una lettera a Cicerone (conservata negli Ad familiares di Cicerone, xv, 5). Subito dopo la sua morte il personaggio di Catone divenne oggetto di dibattito. Al panegirico di Catone di Cicerone rispose l’amaro Anticato di Cesare. Nel Bellum civile del poeta Lucano (I secolo d.C.), Catone è rappresentato come un modello di virtù.

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